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Le meditazioni di eVangelo

Un grande altare (Giosuè 22:10-26)


di G.P.
Trascritto da eVangelo

I1 capofamiglia di queste due tribù e mezza rimasti aldiquà del Giordano raccontavano che Tribù Transgiordaniche e Tribù stanziate in Canaan non formavano che un unica Comunità Religiosa, raccontavano anche come Iddio ha usato Giosuè per introdurli nella terra promessa. Questi desideravano che anche i loro figli sapessero ciò e rimanessero uniti alle altre famiglie scampate per lo stesso intervento onnipotente e adorassero nella stessa maniera lo stesso DIO.

È un brano della Parola di Dio che mette in evidenza la responsabilità di ogni capofamiglia. Mentre pensiamo a Giosuè come tipo di Gesù, possiamo considerare Cristo Capo e compitore della fede in quanto lasciò la gloria del cielo e venne su questa terra facendosi ubbidiente fino alla morte della croce, pagando il prezzo del riscatto per tutti. È Lui che ha pronunciato sulla croce le parole «TUTTO È COMPIUTO», acquistandoci col Suo prezioso sangue. Se questa è una realtà per noi come lo era per il popolo d'Israele nella persona di Giosuè, cosa facciamo perché i nostri figliuoli non dimentichino ciò? Se veramente abbiamo ottenuto la libertà della schiavitù del peccato, stiamo costruendo un grande altare che possa colpire la vista? Non allo scopo di presentare una nuova religione, ma, che come un MONUMENTO possa ricordare a tutti la infinita misericordia di Dio manifestata nel Suo Figliuolo Gesù, il quale morì sulla croce per noi, per i nostri figli, e per tutti.

Questi legami di fede cristiana tengano uniti i riscattati dal Cristo ovunque essi si vengano a trovare, senza essere mai confusi da alcuna manovra malefica, ma, uniti nella stessa visione e nello stesso scopo; i nostri figliuoli potranno così contemplare Gesù Cristo nostro Signore il quale ci introdurrà nei tabernacoli eterni affinché dove Egli è siamo anche noi. Non vogliamo dimenticare che come il nemico riuscì ad insinuarsi in quelle tribù, farà lo stesso oggi con lo scopo di confonderci; ma guardando a Gesù nostro Salvatore potremo vincere.


Data: 09/12/2002
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