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Le meditazioni di eVangelo

«Io canterò all'Eterno perché Egli m'ha fatto del bene» (Salmo 13)


di RED
Trascritto da eVangelo

Questa è la conclusione di questo salmo, e… quale differenza con la apertura: «Fino a quando, o Eterno, mi dimenticherai tu? Sarà egli per sempre?» (v. 1).

Il canto è fra i più gloriosi espressi dal Salmista; in esso viene rivelata la progressiva crescita di un anima che, dall'afflizione, giunge alla più esuberante esultanza. Esaminiamo questo progresso.

Questo canto veniva cantato in tre strofe: nella prima (vv. 1,2), viene evidenziato il dispiacere del cantore; Dio è apparentemente lontano ed indifferente; sembra che il Salmista non possa trovare aiuto in nessun luogo. È il trionfo del nemico!

Nella seconda (vv. 3,4) il cantore è in preghiera e la preghiera è caratterizzata da una totale onestà e sincerità, e da una dichiarata necessità di aiuto.

Nella terza infine, (verso 5), l'afflizione viene mutata in canto, la preghiera di richiesta dà luogo alla lode.

Quale meravigliosa rivelazione di Dio in tutto questo! L'unica spiegazione che possiamo dare a questo cambiamento radicale e repentino, sta nell'intervento diretto di Dio, in quella presenza che purifica il cuore di chi, con semplicità di fede, Gli si rivolge chiedendo aiuto.

Il Signore aveva ascoltato la lamentela del Suo servitore. Poi la Sua potenza si è manifestata nel momento che ha visto la preghiera onesta e sincera dell'uomo, allora gli si è rivelato in una dimensione spirituale, infondendo nel cuore del Salmista una certezza ed una convinzione che vengono direttamente da Lui.

Egli si rivela ogni qual volta che, come Davide, poniamo in Lui la nostra fiducia; confidando in Dio avremo la certezza che Egli non ci abbandona ma che anzi è pronto a benedirci. Lasciamo che questo salmo ci insegni, se abbiamo dei dispiaceri o un qualche problema, il luogo dove potranno essere risolti, è nella presenza del nostro Salvatore: là dobbiamo essere onesti e sinceri con noi stessi e con Lui, dichiarando le nostre debolezze e mancanze. Il Signore ci restaurerà nella Sua meravigliosa compassione tramutando l'afflizione in Canto: «Io canto all'Eterno perché Egli m'ha fatto del bene».


Data: 25/06/2002
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