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Le meditazioni di eVangelo

Impariamo ad attendere (Genesi 8:1-14)


di S.T.
Trascritto da eVangelo

Analizzando questo brano, siamo spinti a fare delle considerazioni di carattere spirituale. Il verbo ricordare, qui usato al passato remoto, non vuol certamente significare che Dio si era dimenticato, anche se temporaneamente di Noè e della sorte dell'Arca in mezzo alle acque; in tal caso ci troveremo di fronte a un Dio distratto e incoerente con le Sue stesse parole.

Possiamo dire invece che il termine ebraico tradotto con il verbo «ricordare», stia piuttosto a significare che Dio tenne presente Noè e, in maniera più ampia, che Egli ebbe costantemente sotto controllo la situazione, mantenendo le Sue promesse.

Infatti, dopo il terribile evento del diluvio, le acque rimasero sulla terra 150 giorni e Dio si servì del vento, per farle prosciugare. Naturalmente ci volle del tempo finche questo avvenisse: la storia biblica parla di circa un anno.

Sorge spontaneo chiedersi quale fosse, durante questo periodo, lo stato d'animo delle otto persone che costituivano quell'esiguo equipaggio. Non viene detto molto a proposito ma si può dedurre con certezza che Noè e la sua famiglia, avendo vissuto attimo per attimo quei momenti drammatici in cui avevano visto perire ogni persona e ogni cosa continuavano a esercitare la loro fede assumendo un atteggia­mento di sapiente attesa.

Ciò ci appare dal fatto che, pur avendo compreso che la terra era asciutta, e quindi di nuovo abitabile, egli non si muove, ma attende il comando di Dio. Tale comportamento induce a considerare quale deve essere l'atteggiamento di chi vuole piacere a Dio attraverso la propria vita: la costanza e la piena fiducia di Noè nell'attendere l'adempimento degli eventi stabiliti nei piani di Dio e nei tempi da Lui prefissati, ne costituiscono gli elementi basilari. Quanto è difficile oggi imitare l'esempio di Noè ... Troppo spesso ci si aspetta dal Signore una risposta immediata, magari secondo i propri gusti, dimenticando che la Parola di Dio dice a tal proposito di vivere per fede e di saper attendere, perché di certo Egli «verrà e non tarderà»


Data: 31/01/2000
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