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Le meditazioni di eVangelo

La menzogna (Atti 5:1-16)


di L.M.
Trascritto da eVangelo

Nessuno può nascondersi agli occhi di Dio. La Scrittura dice che l'Eterno conosce il numero dei capelli del nostro capo. (Matteo 10:30). Nonostante questa verità, molti credono che possono beffarsi del Signore. «Il padre della menzogna» fa credere che è possibile ingannare Dio; il risultato è sempre lo stesso: la perdizione dell'anima. Satana promette la libertà all'uomo, ma nemmeno lui la possiede Dove c'è luce non c'è posto per le tenebre.

Non c'è quindi nemmeno posto per l'ipocrisia e l'avarizia nella Chiesa di Gesù Cristo, luce e sale della terra. Forse aveva influito molto l'ammirazione che i cristiani di Gerusalemme avevano per Barnaba, che avendo un campo lo vendé, portò i denari e li mise ai piedi degli apostoli Troppi sono coloro che cercano la gloria degli uomini e non quella di Dio. Anania e Saffira furono tentati a cercare la lode dei credenti. Dimenticarono che il diavolo fa ammirare e lodare i veri cristiani per tentare di gonfiarli e a farli insuperbire. L'astuto tentatore ripete sempre il medesimo ritornello. Tutta la Scrittura lo afferma.

La comunione dei beni era volontaria e non obbligatoria. Era locale e temporanea. Fu praticata soltanto nella chiesa di Gerusalemme e non in altre chiese. Perfino in Gerusalemme non fu osservata da tutti i cristiani. Maria, madre di Giovanni detto Marco, continuava ad avere la sua casa in città dove accoglieva la fratellanza cristiana. (Atti 12:12). Fu dunque una occasione per la comunità cristiana di Gerusalemme, e per quanti oggi lo sentono per mostrare amore e liberalità, non con le parole, ma con i fatti. (1 Giov. 3:18).

Il peccato di Anania e Saffira fu quello di dire che avevano venduto il campo un certo prezzo, mentre in realtà non era vero, perché premeditatamente avevano ritenuto per loro una parte della somma. Questo è mentire a Dio e non agli uomini. II giudizio fu istantaneo. Facciano attenzione coloro che sono tentati ancora oggi di fare altrettanto, perché se è vero che Gesù Cristo è lo stesso, ieri, oggi ed in eterno per salvare, guarire e battezzare con lo Spirito Santo ma è anche vero che è lo stesso per giudicare gli ipocriti ed i ribelli. II principio della sapienza è il timore di Dio.


Data: 18/06/2002
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