LUNEDÌ 21 GIUGNO 2010
Posso pregare per te?
“Carissimo, io prego che in ogni cosa tu prosperi e goda buona salute, come prospera l'anima tua” (3Giovanni 1:2)
La preghiera di Giovanni per il suo carissimo Gaio è molto bella. Parafrasando si può rendere così: “Io prego che le tue cose, i tuoi affari, la tua famiglia e la tua salute progrediscano così come prospera l’anima tua”. A chi si potrebbe augurare e o per chi si potrebbe pregare che la sua salute sociale e familiare sia equivalente alla vita spirituale? È probabile che molti di noi al solo pensiero che la salute fisica, il ménage familiare o l’attività lavorativa possano avere lo stesso tenore della loro salute spirituale, tremerebbero! “Dio ce ne guardi”! - avrebbero detto i cristiani di Sardi cui Cristo si rivolse dicendo: “Io conosco le tue opere: tu hai fama di vivere ma sei morto”. Dunque, se la vita sociale e familiare e fisica di quei credenti fosse equivalsa alla loro salute spirituale sarebbero dovuti essere tutti morti! Possiamo immaginare quale “strage” nella comunità cristiana di quella città? Da far impallidire la valle delle ossa secche di Ezechiele! (cfr. Ezechiele 37).
E quanto a noi? Carissimi amici e fratelli come prospera l’anima nostra? Può il nostro pastore pregare che relazioni, affari e salute fisica dei suoi credenti prosperino alle stesso modo di come prospera la loro salute spirituale? Forse non siamo ridotti come i credenti di Sardi, ma come quelli di Laodicea siamo “né freddi, né ferventi”, dunque tiepidi o mediocri? Ci piacerebbe una vita familiare mediocre? Ci contenteremmo di un lavoro insoddisfacente? E un corso di studi carente ci appagherebbe? Saremmo felici di avere una salute “così così”? Eppure, pur non volendo generalizzare né essere pessimisti, per la maggior parte di noi, aggettivi quali “mediocre, insoddisfacente, carente o “così così”, sarebbero perfino eccessivamente ottimisti nel descrivere la nostra vita spirituale, la nostra relazione con Cristo, il nostro servizio, la nostra evangelizzazione, il nostro amore per i fratelli, per i perduti, per le missioni...
Il Signore ci aiuti a porre rimedio a questo stato di cose e a comprendere che la salute spirituale è la prima cosa di cui ci dobbiamo preoccupare! È urgente che ciascuno di noi, che porta il nome di cristiano, mostri anche la potenza della nuova vita in Cristo Gesù. La soluzione ce la dà Egli stesso: “Ricòrdati dunque come hai ricevuto e ascoltato la parola, continua a serbarla e ravvediti” (Apocalisse 3:3). Giovanni, conoscendo Gaio, era più che certo che la cosa migliore che il suo amato figlio aveva, era la salute spirituale. Se oggi dovesse scrivere a me, che cosa direbbe l’apostolo? Probabilmente scriverebbe: “Caro fratello, posso pregare per te che tutte le tue cose prosperino come prospera la tua salute spirituale?”. Ed io, che cosa gli risponderei?
Il Signore ci benedica! Buona settimana a tutti!
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