VENERDÌ 18 GIUGNO 2010
Mai abbandonato«Io non ti lascerò e non ti abbandonerò» (Ebrei 13:5)
Questa promessa era come un bastone nella mano dei credenti in tutti i secoli e lo sarà anche per voi, se lo afferrate senza lasciarlo andare.
È stata sempre una promessa che Dio ha confermato a chi si rivolgeva a Lui e confidava in Lui. Possiamo affermare che questa promessa non fu data per la prima volta nella Bibbia nell’epistola agli Ebrei. In Genesi 28, versetto 15, leggiamo: «Ed ecco, Io sono con te e ti proteggerò dovunque andrai, e ti ricondurrò in questo paese; poiché non ti abbandonerò prima di aver fatto quello che ti ho detto». 1 Cronache 28, verso 20, è un altro passo biblico che contiene una promessa simile: «Davide disse quindi a suo figlio Salomone: “Sii forte e coraggioso e mettiti al lavoro, non temere e non sgomentarti, perché l’Eterno DIO il mio DIO, sarà con te. Egli non ti lascerà e non ti abbandonerà. finché non avrai terminato tutto il lavoro per il servizio della casa dell’Eterno”». Ancora una volta troviamo la promessa: «Egli non ti lascerà e non ti abbandonerà». Ci sono altri passi che porgono e pongono questo bastone nella mano del credente, per esempio, nel libro di Giosuè al capitolo 1, verso 5: «Nessuno ti potrà resistere tutti i giorni della tua vita; come sono stato con Mosè, così sarò con te; Io non ti lascerò e non ti abbandonerò».
Una promessa per tutti i credenti
Ritorniamo dunque al passo nella lettera agli Ebrei e leggiamo come Paolo introduce la promessa: «...siate contenti delle cose che avete; perché Dio stesso ha detto: “Io non ti lascerò e non ti abbandonerò”».
Certo che qualcuno potrebbe porre la domanda: «Quando mai Dio ha detto ciò a me?», la Sua promessa era rivolta a Giacobbe, a Salomone e a Giosuè. Vale dunque anche per me? Qui si rivela un principio spirituale meraviglioso: cosa Dio desidera largire a un credente, la benedizione che Egli ha designato per una persona, desidera darla a ognuno di noi nella nostra situazione particolare. Non vuole abbandonare nessuno, anzi, Egli afferma (e questa promessa è valida se ne soddisfiamo le condizioni): «Ecco, Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente» (Matteo 28:20).
Dio è lo stesso, ieri, oggi e in eterno.
L’immutabilità di Dio è la prova che la citata affermazione corrisponde alla verità. Tuttavia, esiste anche una seconda ragione che spiega perché questa promessa biblica vale ancora oggi per i credenti: tutti i fedeli appartengono a un corpo. La promessa rivolta a uno, vale nello stesso modo per tutti gli altri conforme alla loro situazione. Tutti i credenti sono tralci di una vite. Se Dio dunque dice a uno dei tralci «Non ti mollo, e non ti abbandonerò», lo dice a tutti.
Grazie a queste due ragioni le promesse, che Dio diede a Giacobbe, Salomone o Giosuè, valgono anche per me. Questo fatto conferma che la Bibbia non è un libro di natura generale, ma un libro che parla specificamente a me, una lettera del Signore indirizzata a me. Ogni singola parola che il Signore ha scritto in questo libro, che è espressione dell’amore e dell’affetto divino, vale quindi per me personalmente, per la mia situazione particolare.
Il Dio trino mi parla
Non parla ovviamente un uomo o una creatura.
I nostri parenti ci lasceranno e anche i nostri amici ci abbandoneranno.
Si tratta di una promessa del Dio trino.
Cristo mi parla
Ricordiamoci cosa Cristo disse ai Suoi discepoli: «Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell’età presente».
Egli esorta: «Non temere».
Una madre può abbandonare, «può una donna dimenticare il bambino lattante e non aver compassione del figlio delle sue viscere? Anche se esse dovessero dimenticare, Io non ti dimenticherò» (Isaia 49:15).
Ciò dimostra che Egli è un amico più vicino di una madre.
Per quale ragione non vuole mai abbandonarci? (segue nel commento)
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