Blog di skymusicman


DOMENICA 29 LUGLIO 2007

Quello che Dio dice sulla sessualità


Quello che Dio dice sulla sessualità

 

TRATTO DA UN SITO

 

 

La crisi del matrimonio e della famiglia non è mai stata grave come oggi. Il divorzio, l'adulterio, l'unione libera e ogni tipo di deviazione scalzano una delle più nobili istituzioni date da Dio all'essere umano: Il matrimonio (Genesi 2:23-24).

 

Molti vogliono così liberarsi di quei comandamenti divini che hanno lo scopo di mantenere un ordine morale e sociale. Di conseguenza, molte vite sono rovinate dalla sofferenza e dal disgusto.

 

La nostra società calpesta i principi divini, ma gl'insegnamenti della Parola di Dio sono chiari e immutabili, e il credente ha il dovere di conformarvi la propria vita. Tutti corriamo il pericolo di abituarci alla generalizzazione della pratica del divorzio, riconosciuto come legale dai regolamenti degli uomini, ma condannato dal Signore che dichiara: "Quello che Dio ha unito, l'uomo non separi" (Matteo 19:6)

 

Oltre al peccato dell'adulterio, distruttore dei legami del matrimonio, c'è un'altra insidia che riguarda in particolare i giovani: il diffondersi della convivenza senza vincolo matrimoniale, che porta alla stessa conclusione: trasgressione e disubbidienza a Dio. Il compimento della sessualità permessa da Dio può esprimersi solo nel matrimonio, e la Sacra Scrittura definisce come peccato di fornicazione tutte le relazioni extraconiugali, dalle quali bisogna astenersi: "Fuggite la fornicazione... (1 Corinzi 6:18).

 

Ogni credente è esortato ad ubbidire alla Parola di Dio e glorificare il Signore nel proprio corpo che è "Il tempio dello Spirito Santo" (1 Corinzi 6:19)

 

La Parola di Dio dice:

"Il matrimonio sia tenuto a tutti.... Dio giudicherà i fornicatori e gli adulteri. (Ebrei 13:4)

 

 

dal canto di Corrado Salmè INSIEME A TE che valorizza l'importanza del matrimonio

 

L'hai unita a me Signore nel Tuo amor

Tu l'hai messa accanto a me

Ossa delle mie ossa

Carne della mia carne lei sarà un aiuto per me

Come Cristo ama la Sua chiesa io

Darò me stesso per lei

è la onorerò

è la incoraggerò

con il mio amore e la Tua grazia accanto a lei starò

E insieme a Te

camminerem

Sospinti dalla forza del Tuo amore noi

Ogni valle si colmerà

Ogni monte si sposterà con Te

 

L'hai unito a me Signore nel Tuo amore

Tu l'hai messo accanto a me

Ossa delle mie ossa

Carne della mia carne lui sarà una guida per me

Come la chiesa sottomessa in Cristo io

Darò me stassa per lui

è lo onorerò

è lo incoraggerò

con il mio amore e la Tua grazia accanto a lui sarò

E insieme a Te

camminerem

Sospinti dalla forza del Tuo amore noi

Ogni valle si colmerà

Ogni monte si sposterà con Te

 

Dio vi benedica

 

 

      

 



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I Commenti degli utenti Inserisci/Modifica il tuo commento


LUNEDÌ 30 LUGLIO 2007

Purtroppo difronte ad un attacco della parola di Dio così frontale è molto frustrante il solo pensare a come poter proporla: è questo il problema che dovrebbe porsi incessantemente la chiesa d'oggi. Il fatto che viviamo negli ultimi tempi non mi consola più e mi farebbe chiudere nel mio io.

Postato da Profetic alle 18.35.00

  


LUNEDÌ 30 LUGLIO 2007

"La crisi del matrimonio e della famiglia non è mai stata grave come oggi."


Sicuro?

Buone presupposizioni sono alla base di una buona analisi...


Poi, Genesi 2:23-24:

"E l'uomo disse: «Questa finalmente è ossa delle mie ossa e carne della mia carne. Lei sarà chiamata donna perché è stata tratta dall'uomo». Perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una sola carne."

Questi versi implicano riproduzione, non l'istituzione del matrimonio.

Ebrei 13:4

"Sia il matrimonio tenuto in onore da tutti e il letto coniugale sia incontaminato, poiché Dio giudicherà i fornicatori e gli adulteri."

Qui si parla di dissolutezza sessuale in primo luogo, non dell'istituzione del matrimonio, che comunque era molto diversa da quella odierna.


Postato da finferflu alle 21.25.00

  


MARTEDÌ 31 LUGLIO 2007

Io penso che ci voglia molta delicatezza e molto amore nel parlare di questi argomenti. Sono d'accordo che non si debba accettare come normale la "generalizzazione della pratica del divorzio", come la chiami tu. Penso altresì che non si debbano generalizzare tutti i divorzi perchè io credo che alcune persone vivano situazioni drammatiche e violente. Alle volte si possono sbagliare scelte importanti come queste, o no? Non è che tutti divorzino per divertimento o solo perchè son stufi del loro partner. Ti chiedo: esistono matrimoni che non sono secondo la volontà di Dio? Se uno si accorge di aver fallito in una relazione nella quale, magari, aveva investito la sua vita, che deve fare? La storia di Davide e Betsabea cosa ci insegna? Io non sono per il divorzio ma nemmeno per quelli che demonizzano situazioni che non conoscono ( non mi riferisco a te nello specifico), che non hanno vissuto e che distruggono con la loro rigidezza vite di uomini e donne già cariche di dura sofferenza, isolandoli dalle comunità, impedendo loro di ritornare a Cristo con fiducia, facendoli  sentire indegni di appartenerGli e buttando su di loro ogni giorno il peso del giudizio:

Giovanni 8:3 : "Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna còlta in adulterio; e, fattala stare in mezzo, gli dissero: «Maestro, questa donna è stata còlta in flagrante adulterio. Or Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare tali donne; tu che ne dici?» Dicevano questo per metterlo alla prova, per poterlo accusare. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere con il dito in terra. E, siccome continuavano a interrogarlo, egli, alzato il capo, disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva in terra.  Essi, udito ciò, e accusati dalla loro coscienza, uscirono a uno a uno, cominciando dai più vecchi fino agli ultimi; e Gesù fu lasciato solo con la donna che stava là in mezzo. Gesù, alzatosi e non vedendo altri che la donna, le disse: «Donna, dove sono quei tuoi accusatori? Nessuno ti ha condannata?» Ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neppure io ti condanno; va' e non peccare più».]"

Gesù non è contro la legge, nè per il divorzio... ma è un Dio d'amore, il Dio che fa nuove tutte le cose, un Dio che ti dà una nuova possibilità, a patto tu sia sinceramente pentito. Possiamo sbagliare... l'importante è capire la gravità del peccare, correggere la propria vita per non commettere più gli stessi errori.

Matteo 6:14: "Perché se voi perdonate agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe."

Postato da jabez65 alle 15.25.00

  


MARTEDÌ 31 LUGLIO 2007

grazie fratello jabez65.. hai fatto portavoce di tante persone ke la pensano come me è te .nessuno ha il diritto di giudicare Dio è amore è perdono amen .

Postato da italya alle 22.17.00

  


MERCOLEDÌ 1 AGOSTO 2007

Concordo anch'io con quanto espresso da jabez65. E' bello ogni tanto leggere dei commenti "equilibrati" da persone che "aprono " la Parola con la chiave della Misericordia e non con la spada del giudizio! Questo significa capire lo "spirito" della Scrittura e il cuore di Dio.

Non volendo generalizzare, mi limito a dire che molti "maestri"( che si fanno portavoce  di un dio a loro immagine e somiglianza)  intendono che il matrimonio è solo questione di contratto scritto su carta che una volta firmato non si può più annullare. E non importa se questa firma si rivela una condanna a morte, anzi peggio...una condanna all'ergastolo, anzi peggio...una condanna al lager!
E a questi "maestri" tutto questo fa pure molto comodo, perchè come disse Gesù:
 
"Guai anche a voi, dottori della legge, perchè caricate la gente di pesi difficili da portare, e voi non toccate quei pesi neppure con un dito!" (Luca 11: 46)

Postato da nikanika alle 10.56.00

  


MERCOLEDÌ 1 AGOSTO 2007

Castagneto, in poche parole stai dicendo che uno dovrebbe tenersi una relazione impossibile per dar retta ad un comandamento che ha senso di esistere solo perchè (forse) sta scritto in un libro.
Forse non sei a conoscenza della violenza nei rapporti coniugali, c'è gente che rischia davvero la vita (a suon di botte), tutto perchè? per salvare un rapporto che non ha davvero senso di esistere. Esercitare questo tipo di pressioni morali sui credenti è come spronarli all'autodistruzione.

Ora facciamo un passo indietro: l'istituzione del matrimonio, così come intesa oggi è completamente inesistente nella bibbia. Ora puoi prendere versi su versi (come dimostrato in questo articolo) e puoi far dire loro quello che ti pare, fatto sta che questi non parlano di matrimonio, ma piuttosto di vita sessuale, molto diversa come cosa. Uno è un'istituzione, l'altra è una pratica morale/etica. Come lo so? Molto semplice, basta lasciar parlare il testo biblico senza imporgli le mie preconcezioni sopra e piegarlo al mio punto di vista.

Ora, del fatto che tu veda in ogni opinione differente dalla tua un potenziale interesse personale (cioè che noi manipoliamo la bibbia per farle dire quello che ci piace di più) dimostra solo una mancata flessibilità nel cercare di capire altri punti di vista, e di voler leggere il testo biblico soltanto alla luce delle tue presupposizioni.

Per quanto riguarda adulterio e fornicazione, sono due cose molto distinte, ma simili. Per quanto riguarda l'adulterio, si parla di gente che pur già avendo un partner, cerca sfoghi sessuali altrove. Per quanto riguarda la fornicazione (i fornicatori in greco si chiamano pornoi, ti dice nulla questo termine?) si parla di pratiche sessuali fini a se stesse (orgie, varie ed eventuali). Queste due pratiche cos'hanno in comune? Una concezione distorta del sesso, dalla bibbia visto prettamente per fini riproduttivi.

Postato da finferflu alle 19.57.00

  


GIOVEDÌ 2 AGOSTO 2007

Allora, di nuovo, puoi prendere versi su versi e far dire loro quello che ti piace di più. La funzione del sesso è vista prettamente come riproduzione, che poi a questo vengano associati caratteri "romantici" è un altro paio di maniche. Altrimenti dove sarebbe l'immoralità nel fare sesso con chi ti pare e piace? Se per la bibbia il sesso fosse stato concepito come puro piacere, i comandamenti sarebbero stati molto diversi. Ad esempio le culture vicine praticavano la prostituzione sacra e cose simili, tutta un'altra concezione del sesso. Se vuoi si può anche scendere più in dettaglio: sia nell'Antico che nel Nuovo Testamento ad esempio si parla di un uso improprio del sesso da parte delle donne. Ora per me non ci sono problemi nell'indicare che tipo di uso è, ma temo che qualcuno possa scandalizzarsi, quindi ti lascio immaginare cosa si intenda. Chiediti: per quale motivo sarebbe improprio? Perchè non favorisce la riproduzione, altrimenti non ce ne sarebbe motivo.

Parliamo dei versi che hai citato:
"La moglie non ha potere sul proprio corpo, ma il marito; e nello stesso modo il marito non ha potere sul proprio corpo, ma la moglie."


All'epoca la donna era proprietà dell'uomo, in tutti i sensi. L'uomo decideva cosa farne, e come si capisce questo era un vero e proprio abuso. Questo verso non fa che azzerare tutto e mettere in paro i rapporti: se l'uomo ha potere sul corpo della donna, anche la donna ha potere sul corpo dell'uomo (notiamo che questo non implica per forza esclusivamente rapporti sessuali, ma anche le altre sfere della vita).

Altro verso:
"Non privatevi l'uno dell'altro, se non di comune accordo, per un tempo, per dedicarvi alla preghiera; e poi ritornate insieme, perché Satana non vi tenti a motivo della vostra incontinenza."

Questo verso parla di incontinenza. Insomma, se proprio non riesci a resistere e devi sfogare le tue perversioni sessuali, è meglio che tu lo faccia col tuo partner, piuttosto che altrove. E' un consiglio per limitare i danni, non un incoraggiamento a praticare attività sessuali. E' lo stesso concetto dell'occhio per occhio, dente per dente: limita la vendetta, ma questo non vuol dire che la vendetta sia buona.

Postato da finferflu alle 14.31.00

  


GIOVEDÌ 2 AGOSTO 2007

La Bibbia è un libro essenzialmente molto duro perché impone comportamenti che sembrano votati ad essere quasi contro natura (la nostra natura peccatrice dove la carnalità prevale sempre per quanto poco). E' anche vero che la legge è fatta per l'uomo, non l'uomo per la legge, ma questo non vuol dire libertà di agire con la propria coscienza; non sto neanche dicendo che le leggi di Dio si possono trasgredire in certe situazioni altrimenti si cadrebbe nell'arbitrio, ma forse il punto è proprio questo: quando c'è un forte combattimento dello spirito per certe situazioni "limite" allora ecco che il divorzio è lecito, ed è questo che Dio vuole vedere dentro di noi. (Quanto alle cose lecite all'interno del matrimonio stesso certamente non tutto è permesso solo perché si è sposati, ma non vorrei che tanti pensassero al partner solo come un cagnolino da compagnia in attesa di Cristo.)

Postato da Profetic alle 19.27.00

  


VENERDÌ 3 AGOSTO 2007

Non tutti sono disposti a mettersi in discussione o a mettere in discussione il loro personale approccio a questioni così delicate.
Non voglio aggiungere tanto di più, solo qualcosetta.

>> "mi rallegro" una voce discordante nella massa potrà essere sempre utile a chi non è ancora sicuro delle proprie scelte..

La mia impressione è che sia proprio il contrario. Farei notare una cosa, per esempio: quante donne hanno il coraggio di esprimere la loro opinione? Preferiscono mantenersi nelle alte sfere dello Spirito piuttosto che trattare concreti problemi terreni, o meglio mantenersi nel campo dell'evanescente e del mistico. Questa non è una critica alle mie sorelle, attenzione!  Le capisco perfettamente, perchè  nessuna vuole correre il rischio di essere bollata come immorale o essere accusata di adulterio senza avere avuto mai neanche la minima intenzione di commetterlo, essendo  disposta a lottare fino al sangue pur di non cadere in tale peccato!
Senza pensare alle conseguenze che patiscono alcuni che cadono, alcuni, perchè altri passano sotto banco ( quelli che godono del favore dei potenti!)
Pochi possono fronteggiare "velate minacce"...Pochi possono esporsi a "false accuse"...
 
Ma forse è ora di finirla!!! E di smetterla di contare sulla nostra presunta santità e giustizia, sapendo che sono come un panno sporco davanti a Dio! Che per la sua grazia siamo riscattati e coperti della giustizia di Cristo, l'unica che il Padre riconosce!
E allora la smetteremo di gettare fango sugli altri...
 
( Chiedo scusa, se qualcuno può scandalizzarsi di queste mie parole, ma ho una piaga fresca fresca...e questo mi spinge a parlare... a favore di tanti infelici che gridano a Dio!)
 
E per finire, voglio citare un verso che non vuole essere un'arma, ma spingere alla  riflessione:
"Gesù disse loro: "Io vi dico in verità: i pubblicani e le prostitute entrano prima di voi nel regno di Dio. Poichè Giovanni è venuto a voi per la via della giustizia, e voi non gli avete creduto; ma i pubblicani e le prostitute gli  hanno creduto; e voi, che avete visto questo, non vi siete pentiti neppure dopo per credere a lui." Matteo 21: 31, 32

Postato da nikanika alle 14.51.00

  


VENERDÌ 3 AGOSTO 2007

Pace fratelli e sorelle

Ho inserito questo blog in evangelo
cerchiamo di discutere su questo argomento importante che non è per molti chiaro.
Quindi cerchiamo di discutere senza inutili batti becchi è con la guida dello Spirito Santo è un argomento abbastanza delicato è complesso in cui bisogna avere una certa guida dello Spirito Santo per parlarne.
DIO CI BENEDICA

Postato da skymusicman alle 15.24.00

  


SABATO 4 AGOSTO 2007

Certo l'argomento in questione è dei più sensibili e attuali non solo ora ma da sempre, e purtroppo nonostante la parola di Dio sia chiara sull'argomento è difficile oggi più che mai tenere in piedi un rapporto matrimoniale secondo il volere di Dio a causa della superficialità del genere umano tanto uomini che donne e delle tentazioni che sono dilaganti in fatto di sesso. La priorità bisogna darla all'AMORE di DIO, l'adulterio è la prima causa per cui finiscono i  matrimoni, ma tutto succede a causa della durezza del cuore dell'uomo inteso sempre come genere, e poi anche a causa della confusione di ruoli uomo-donna marito-moglie. Basterebbe coltivare il dialogo aperto e sincero basato sul desiderio di amarsi reciprocamente e farsi del bene è questo il comandamento che adempie la legge di Dio. La buona volontà e il rispetto reciproco possono aggiustare ogni cosa. dvb

Postato da concettagervasi alle 22.42.00

  


DOMENICA 5 AGOSTO 2007

mi sono iscritta da poco per scambiare spero qualche sereno parere  quando possibile con altri credenti di denominazione diversa dalla mia, non sono pentecostale. Purtroppo devo dire che ho visto tanti matrimoni naufragare e raramente per ragioni di adulterio. Spesso anzi in questi casi i coniugi si sono perdonati e riconciliati. I problemi maggiori sono altri, non di natura sessuale. Spessissimo è proprio l'uomo a non sapere fare marito padre capo e la donna anche se dicono che è il sesso debole, deve tenere tutto il peso della famiglia sopra di sè e prima o poi necessariamente cede, forse perchè non è un angelo ma un essere umano. Però se la moglie viene meno come moglie il marito chiede il divorzio , ma se viene meno il marito la moglie deve sopportare tutto e questo non mi sembra onesto. Non mi pare che la bibbbia penda tutta dalla parte dell'uomo visto che anzi dice che deve amare la moglie come Gesù la chiesa. Sono d'accordo in parte con la concettagervasi, l'amore di Dio prima di tutto e fare il bene sì, se questo è reciproco. Il matrimonio non è una buona opera da compiere verso qualcuno, ma qualcosa in cui devono investire due persone insieme per tirare il carretto, se è solo uno a tirare e l'altro è solo un peso morto, non vedo dove sta il matrimonio. Bisognerebbe valutare ogni caso a sè,  con le dovute attenzioni e pietà verso chi soffre, non si può giudicare in massa perchè i matrimoni come le persone non sono fatti con gli stampini.  Troppo legalismo non può che fare del male alla società  piuttosto che del bene. Quindi rivedere un attimino alcuni appigli estremisti per salvare qualcuno non penso che disturberebbe Gesù, sarebbe come il non voler salvare una pecora caduta nel fosso solo perchè è sabato e di sabato secondo la legge non si lavora. Spero non la prendete a male viste alcune reazioni  ma che possiamo civilmente in maniera degna dei cristiani  dialogare anche se la pensiamo diversamente su qualche cosa. Buona notte a tutti.

Postato da debby60 alle 0.01.00

  


LUNEDÌ 6 AGOSTO 2007

Grazie, sorella Deborah, per il tuo prezioso intervento! :)

Postato da nikanika alle 10.20.00

  


LUNEDÌ 6 AGOSTO 2007

ma scherzi? grazie a te, piuttosto, ( a proposito: grande!)

Postato da debby60 alle 11.04.00

  


LUNEDÌ 6 AGOSTO 2007

Ah che bellezza! pare che un mio commento sia scomparso nel nulla... che sia stato rapito? :P

Postato da finferflu alle 14.26.00

  


MARTEDÌ 7 AGOSTO 2007

mi ero chiesta che fine avessero fatto alcuni commenti e se posso essere utile vorrei dire che ogni parere dovrebbe essere rispettato perchè può arricchire e contenere una parte di verità che va a completare un altro intervento. Nessuno ha la verità in tasca, si parla, si dialoga, ci si arricchisce vicendevolmente, ci si mette in discussione, magari si arriva a un punto in comune...

Postato da debby60 alle 0.16.00

  


MARTEDÌ 7 AGOSTO 2007

Ah! Ma allora... ( ???)   Ragazzi, io pensavo che vi foste "pentiti" ... vabbè, ho dovuto correggere il mio intervento perchè alcune frasi non avevano più senso... la prossima volta scriverò che "quelle parole" erano allacciate a degli interventi cancellati! E perché poi, visto che non avevano un linguaggio scurrile?
Motivi del mio attuale intervento: questione di equità!

Postato da nikanika alle 10.21.00

  


MARTEDÌ 7 AGOSTO 2007

Scusate se mi permetto... vorrei chiedere ai moderatori dei blogs le motivazioni della cancellazione di alcuni commenti postati qui (da andyforjesus e finferflu). Non è per fare polemica ma per me è importante capire cosa c'è che non va in quello che loro hanno espresso. D V B

Postato da jabez65 alle 11.28.00

  


GIOVEDÌ 9 AGOSTO 2007

noto con grande dispiacere che sono stati fraintesi molti apprezzabili interventi.
Perchè è così difficile parlare di grossi e importanti problemi come questo senza essere accusati di volere travisare la bibbia e di volere essere moderni o modernisti?
prima perchè non cercate almeno di capire cosa vogliono dire esattamente gli altri...
non si stava parlando di divorziare in massa e rimettersi con qualcun altro per il gusto di fare le api, o di convivere oggi con uno e domani con un altro
scusami sorellina, ma tu hai vissuto personalmente l'inferno di un matrimonio che non è neanche degno di essere chiamato matrimonio? provalo e poi ne riparliamo
magari tutti i matrimoni riuscissero con il buco  come le ciambelle perfette o avessero i problemi normali a tutte le coppie e le famiglie, ma prima di dire che tutti sono sviati, provate sulla vostra pelle prima che significa e poi vediamo se la pensate ancora così...
hai idea di quanti matrimoni santamente cristiani sono portati avanti solo per mantenere la facciata? quante coppie piamente radicate nella parola vivono insieme sotto lo stesso tetto ma sono separati in casa? ebbene io sì.
dove sta allora la differenza? forse nel fatto che qualcuno si è presa la responsabilità delle sue azioni e sta separato di fronte a tutto il mondo mentre altri per paura e per imposizione o altro preferisce fare finta di essere felicemente sposato?
Sono stata dura stavolta e magari sarò cancellata, mi dispiacerà , ma la verità spesso bisogna guardarla in faccia che piaccia oppure no.
non credo che Dio sia contento del nostro fare finta...
che Dio ci aiuti a non cadere in situazioni che distruggono la vita, ve lo auguro, spero che possiate tutti riuscire, ma se per caso succedesse per disgrazia, che Dio vi aiuti  a non cadere nelle mani degli uomini!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Postato da debby60 alle 19.05.00

  


GIOVEDÌ 9 AGOSTO 2007

@ flaut

"Io non credo che il Signore ci abbia creati solo con l'istinto della procreazione, chi pensa questo si sbaglia. Abbiamo anche i sentimenti, il desiderio ecc ecc."


Puoi credere quello che  ti pare, l'importante è che non imponi le tue visioni bibliche sugli altri, chiamandoli  peccatori, eretici, e compagnia bella. 
Puoi credere che il Signore non ci abbia creato solo con l'istinto della procreazione, ma se ti rifai alla Bibbia, pare che invece sia proprio così.
I desideri di  cui parli vengono chiamati "incontinenza". Di certo puoi avere tutti i desideri che ti pare, ma dalla Bibbia sono visti come incontinenza.

@ Castagneto

"Vorrei prendere a caso un esempio biblico... Maria, Giuseppe... persone amate da Dio e scelte pet il più grande dei progetti... se fosse vero che seguendo il cuore il rapporto che ne scaturirebbe fosse legittimo e approvato da Dio... perchè Giuseppe che amava Maria in presenza di quanto accadde per volontà di Dio, pensò di lasciarla per evitargli la morte certa? Se il rapporto di unione fosse legittimo senza un rito d' iniziazione, importante per stabilire una situazione nuova davanti alla società , perchè il popolo doveva giudicare ciò che non poteva essere giudicato se fosse giusto quanto alcuni oggi affermano?"

Non mi risulta che oggigiorno sia in vigore la lapidazione, e a questo punto non so se ti farebbe più piacere che fosse così.
Duemila anni fa in Israele l'istituzione che vigeva era quella del matrimonio ebraico (sempre di 2000 anni fa). Appartenendo a quella cultura, non credo ci fosse altra scelta all'epoca, e te lo fa capire la lapidazione stessa. O ti sposi in quel modo, o fai una brutta fine.
Ora che fosse in vigore quella legislazione non mi sembra sia una grande giustificazione per la pratica del matrimonio oggi.

E per concludere: il matrimonio è una convivenza certificata da un contratto. Se togli il contratto cambia poi tanto? E' il pezzo di carta o una cerimonia a decidere tutto?

Chissà se questo commento riuscirà a sopravvivere...

Postato da finferflu alle 23.29.00

  


VENERDÌ 10 AGOSTO 2007

A questo punto propongo la lettura di questa meditazione:

Condannati da Dio o da noi stessi

Postato da nikanika alle 16.00.00

  


VENERDÌ 10 AGOSTO 2007

modifico il mio utlimo intervento:

dai bassifondi della mia peccaminosità dico solo una cosa: so che la verità è Gesù so che la via è Gesù so che la mia vita è Lui e so che il suo sacrificio è bastato per la mia salvezza e la sua grazia continua a coprirmi so di essere perduta irrimediabilmente senza il mio Salvatore io e non gli altri sono perduta senza Gesù
tu sei perduto senza Gesù e non gli altri
perchè sappiamo benissimo che non potremo mai e poi mai costruirci una  santità personale
e non basta sapere queste cose perchè la sana dottrina  le impone e non basta neanche predicarle,
bisogna sentirsi come uno che sta per annegare e che non può più fare niente per sé stesso tranne che accettare l'aiuto di chi lo sta salvando abbandonandosi con fiducia nelle sue mani
ogni  sforzo potrebbe essere fatale

e  con questo rimetto ogni giudizio verso la mia persona e verso altri  nelle mani di Dio

Postato da debby60 alle 21.04.00

  


LUNEDÌ 13 AGOSTO 2007

Cara flaut, io non credo che si voglia fare una storia infinta. Ma visto che la storia non finisce ma continua, magari sarà perchè il problema esiste ed è grave e fare finta di non vederlo non conduce da nessuna parte. Allora meglio parlarne e chiarirci i dubbi da "persone civili" ( evito di dire "da veri cristiani")

Bellissimo il versetto dei proverbi da te citato!!! Lo avevo in mente anche io da un pezzettto.  Allora ti chiederei (ma non sei obbligata a rispondermi!):
 
Quando "l'idillio" descritto in Proverbi 5: 18, 19 non c'è, perchè la moglie serve al marito solo come "serva",  rientra nelle "eccezioni per cui ci penserà il Signore?" 

Postato da nikanika alle 17.15.00

  


MARTEDÌ 14 AGOSTO 2007

Il commento l'ho levato da me. Cara Flaut, non hai colto la mia provocazione che non era una agressione personale ma un invito al ragionamento. Quando si trattano certi argomenti in maniera assoluta strappando loro il contesto nel quale prendono vita si corre il rischio di cadere in contraddizione.

"Fratelli, il matrimonio è indissolubile è basta, per le eccezioni ci penserà il Signore."

Se è indissolubile e basta (lo dici tu...) come ci possono essere delle eccezioni?

Infatti dici bene, ci sono delle eccezioni ed è qui che si dovrebbe ragionare con umiltà, amore e compassione... ma si corre il rischio di essere tacciati come divorzisti e mistificatori della Parola e la cosa mi fa soffrire.

Postato da jabez65 alle 10.07.00

  


MARTEDÌ 14 AGOSTO 2007

@ Castagneto

Non hai colto il mio messaggio. Dicevo che all'epoca vigeva il matrimonio, punto. Non potevi scegliere altro. Al momento invece siamo liberi di scegliere altro. Che all'epoca non ci fosse libertà, non significa che la libertà sia sbagliata.
Il peccato di non sposarsi è un peccato che ti sei inventato, perchè come ti ho detto e dimostrato nei miei commenti precedenti, non esiste niente del genere nella Bibbia. L'unione di cui si parla nella Genesi è quella riproduttiva, non un contratto. Allo stesso modo, quello che oggi chiamiamo matrimonio, ha ben poco a che vedere con quello che all'epoca veniva chiamato matrimonio. Allora cosa bisognerebbe fare, tornare ai costumi arcaici per essere più biblici? Oppure a Dio interessa solo che esista un contratto che per la società venga chiamato "matrimonio"? Allora Dio è "modernista" perchè si adegua ad ogni tipo di società?

@ flaut

Mi chiamo finferflu, grazie. Chiamami firflu un'altra volta e io sarò costretto a chiamarti flò :P

Qua le etichette le metti tu, non io. Prima di tirar fuori l'ennesimo versetto, in modo telescopico e fuori contesto, tra l'altro, forse dovresti anche leggere i miei commenti precedenti. Ma prendiamo il tuo verso: meglio sposarsi che ardere. Questo implica che ardere è una cosa buona? Come ho già detto, occhio per occhio, dente  per dente, implica che la vendetta sia una cosa buona? Come qualsiasi persona con un minimo di logica può notare, il sesso al di fuori della riproduzione nella Bibbia ha denotazioni negative: meglio sposarsi che ardere, significa che tra i due mali si prende quello minore. Ora da lì a dire che la volontà di Dio sia quella di farci ardere c'è un bel salto poco logico da fare. Se poi prendi la tua "debolezza umana peccatrice", chiamiamola così, per giustificare tutte le tue azioni, e sentirti più a posto di chi non si sposa o divorzia, mi sa che hai preso una bella cantonata. Se per te è peccato il divorzio, allora deve esserlo anche il sesso al di fuori della riproduzione. Se per te il sesso come sfogo per i propri bisogni sessuali può essere accettato, allora devi anche accettare il divorzio come rimedio a situazioni difficili. Non puoi mettere una pezza su quello che ti interessa e condannare a tappeto quello che non ti interessa.

Ora con l'altro verso sinceramente non so dove vuoi andare a parare: Sia benedetta la tua fonte, e vivi lieto con la sposa della tua gioventù. Cerva d'amore, capriola di grazia. Le sue carezze t'inebriano in ogni tempo, e sii sempre rapito nell'affetto suo.
Vivere lieti con la sposa della gioventù, questo non implica necessariamente sesso, ma ovviamente, se ti allieta il sesso, lo puoi far significare quello che vuoi. Allo stesso modo, quando si parla di sposa, come già detto, all'epoca non c'era molta altra scelta. Le donne avevano vita sociale soltanto attraverso il matrimonio, altrimenti restavano una nullità per la società. Per concludere, tra una carezza come espressione d'affetto e un rapporto sessuale ci passa un abisso, sempre che comunque uno nelle carezze non ci implichi altro.


Postato da finferflu alle 11.30.00

  


MERCOLEDÌ 15 AGOSTO 2007

 ho letto questo da un sito cerchiamo a meditare tutto questo anke se non centra nulla con tutto ciò ke abbiamo detto in questo blog dcbg...
PACE CON DIO

"Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore" Romani 5:1
Un predicatore del Vangelo chiese un giorno a un uomo:
"Ha già pace con Dio?" Sorpreso questi rispose: "penso di sì; ad ogni modo non ho nulla contro di Lui."
Così pensano molti: "Se non ho nulla contro Dio, allora tutto andrà bene." Bisognerebbe chiedersi: "Forse Dio ha qualcosa contro di me? "E difatti è così, Dio ha molto contro di noi.
L'indifferente il quale si immagina che tutto sia in ordine tra lui e il suo "Buon Dio" sembra essere come un accusato stolto, che va verso il giudice dicendo: "Signor giudice, ecco la mia mano!Io non ho nulla contro di lei;
penso che tutto sia in ordine, e allora posso andarmene."
Che direbbe un giudice ad un tale stolto? E che dice il giudice dei morti e dei vivi, il santo Dio a noi?
Dinanzi a Lui siamo accusati. È importante renderci conto di questa situazione.
L'uomo naturale non ha pace con Dio. Tutti i suoi peccati si alzano contro di lui e testimoniano contro di lui.
No, la pace con Dio non è un affare che va da sé.

Postato da italya alle 12.35.00

  


DOMENICA 19 AGOSTO 2007

>>Non dimentichiamo che il peccato nell'uomo nasce a causa della propria concupiscenza... pertanto se qualcuno desidera essere il meno possibile contagiato dalla concupiscenza deve protendersi sempre e del continuo verso le cose spirituali, non ammiccando con convivenze, famiglie allargate.. dico, coppie di fatto ecc... facendo anche qualche piccolo sacrificio per resistere ai richiami che questa società corrotta propone, sicuramente la ferma volontà di resistere verrà ampiamente ricompensata dalla benedizione di Dio.<<

Caro fratello Castagna, scusami se mi intrometto in questo discorsetto,  penso che su alcuni concetti, da te espressi nel classico tecnicismo evangelico, hai ragione. Spero però che tu sia cosciente del fatto che "il peccato" includa molte altre sfaccettature di quelle da te osservate! Perchè vedi, la mia impressione è che spesso noi  gridiamo "impuro impuro" ad alcuni comportamenti mentre ci lasciamo fin troppo facilmente avviluppare da altri "modi di vivere del mondo" , solo che questi ultimi sono "consentiti dalla Madre Chiesa" e ci appaiono "legali". Se ci facciamo un onesto e attento esame introspettivo, ci accorgiamo di quanto "mondo" sia ancora radicato nel nostro cuore, quanti "ammiccamenti" con lo "spirito del mondo" ( e qui ci sarebbe da approfondire...) come ci conviviamo tranquillamente con alcune "regole della giungla", anzi siamo diventati perfino più bravi di "quelli del mondo", li abbiamo superati !!!

Tanto per fare solo  un esempio, il comandamento "Non concupire" include anche la casa del tuo prossimo, il suo servo, il suo bue, "cosa" alcuna che sia del tuo prossimo ( Esodo 19:17)

Ebbene, alla luce di questo comandamento a quante altre cose "ammicchiamo" noi? Ci piacciono le belle case lussuose con arredamenti esclusivamente firmati, quadri d'autore, abbigliamenti firmati dagli stilisti ( mondani), macchine di lusso, beni e proprietà ( spesso acquistati approfittando della disgrazia degli altri e dimenticando che "Gesù sta per tornare" e che lasceremo tutto  quaggiù!) e via discutendo. Ora io non voglio dire che chi è "povero e pellegrino" ha più valore agli occhi di Dio di chi possiede di più, perchè so benissimo che il problema risiede nel cuore e va oltre l'apparenza. Voglio dire che qualcuno può abitare in una villa e possedere grandi beni ma non esserne dominato così come chi abita in una catapecchia può avere nel cuore una lussuosa villa...e questo concetto può essere applicato a tutte le sfere della nostra vita.
Che voglio dire in definitiva? Che il fragile fondamento del legalismo ( molto ambiguo)  non regge più l'Edificio.  Voglio dire  che se nel cuore lasciamo operare Gesù, non sarà più un sacrificio la rinuncia a questa o quella cosa, ma se è semplicemente un cercare di darci  una parvenza di santità, Dio lo sa e non è interessato ai nostri sforzi assurdi! Non ama che noi ci nascondiamo ma che ci mostriamo come siamo davanti a Lui perché possa realmente aiutarci e cambiarci fin nel profondo.
Scusatemi per l'off topic, ma non ho più un account premium, diversamente avrei fatto un blog dove parlare di questi controsensi, magari più dettagliatamente perchè l'argomento non si esaurisce qui.
Questo mio intervento non è un attacco, ma uno spunto di riflessione per me e per tutti. 
 Mi faccio una copia , vah, non si mai...

 

Postato da nikanika alle 16.21.00

  


LUNEDÌ 20 AGOSTO 2007

credo che sia utile e azzeccato l'intervento di nikanika in questo contesto e dopo alcuni interventi perchè aiuta a riflettere sul fatto che alcuni peccati non sono meno gravi di altri. Se a qualcuno può sembrare inefficace altri invece rifletteranno perchè è evidente che chi non ha commesso adulterio fornicazione o non si è mai separato o divorziato ( figuriamoci poi se risposato)  si sente più santo anche se ha un cuore peccaminoso quanto i primi e a volte anche di più e questo lo porta a commettere altri grossolani peccati e a sfogare altrove la sua cupidigia!!!
e ora magari possiamo continuare a mirare sui  poveri  derelitti della società e lo scarto della chiesa
meno male che non ci scarta Dio come un tempo non scartò Davide perchè riconobbe in lui un cuore secondo il suo cuore nonostante fosse inciappato per disgrazia in  un grave peccato.  Forse perchè Dio non vede come noi vediamo

Postato da debby60 alle 11.30.00

  


GIOVEDÌ 30 AGOSTO 2007

Dire che il Cristiano non è un automa ed allo stesso tempo imporre l'osswervanza di Comandamenti che ci si rifiuta di capire è poco coerente.

Ma soprattutto imporre che altri credenti siano conformi al proprio modo di vedere la Scrittura è fuorviante. Imporre la propria interpretazione della Scrittura escludendo tutte le altre è prepotenza.

Disprezzare i Farisei ed allo stesso tempo ragionare come un Fariseo significa rifiutare il Sacrificio di Cristo. La Conformità Dottrinale non può e nn deve essere imposta con prepotenza.

Censurare il confronto tra fratelli in Cristo bollandoli come eretici denota una totale assenza di Onestà Intellettuale.

Insistere prepotentemente nell'imporre la propria visione personale delle Scritture è contrario a qualsiasi regola di convivenza cristiana.

Spingere altri credenti ad agire secondo la propria personale interpretazione della Scrittura significa svuotare di significato il Sacrificio di Cristo. Non credo proprio che questo prepotente atteggiamento di prevaricazione possa essere minimamente visto come uno sprono ad una vita consacrata.

Postato da JohnGabriel alle 12.06.00

  


SABATO 1 SETTEMBRE 2007

"Mi rendo sempre più conto che mentre il livello di ribellione sale, quello della fede vera nelle scritture ha raggiunto il minimo storico."

Ribellione a chi? A te principe castagna? ehehehehe

"Nessuno impone nulla... viviamo nella libertà più assoluta... ogni scelta è possibile.... vedi la possibilità che hai di scrivere la tua opinione... forse ti aspettavi un acclamazione... quella non l'hai avuta... mi dispiace per te..."

Sembra la classica frase di chi s'è reso conto di aver un pò sbagliato ma nel proprio orgoglio di credente cerca il cavillo per cambiare discorso....ah castagnoooooooo!!

"Ogni scelta che l'uomo fa ha sempre delle conseguenze... molte volte diverse da quelle che ci si aspetta....  non accusarci di dittatura"

Beh, chi impone la propria opinione negando e magari maldicendo quella altrui è dittatura. Nella storia, Mussolini e vari si son comportati così e mi risulta che siano stati dei dittatori. Quindi perchè non parlare di dittatura? Con tutto il rispetto dovuto ad un estraneo, ma apparte i "pace a te", o "carissimo" e le solite frasette, nei tuoi discorsi si vede tanto veleno, che "è normale" che spunti quando si parla di cose dottrinali.

"allora vorresti dire che il più garnde dittatore è Dio stesso visto che non cambia mai e ha detto che chi non lo riconosce sarà condannato? amico.... sii sereno e rifletti bene....."

E ora che c'entra Dio?Le troppe castagne fanno male lo so...scherzi a parte,  Dio non cambia per sua natura, semmai lascia LIBERO ARBITRIO, ovvero libertà di scegliere se seguire Lui o meno. Ti pare?Difatti in nessun verso della Bibbia Dio ha "obbligato" i suoi servi a far qualcosa, ma i Suoi servi per Suo amore e rispetto hanno ubbidito...

Postato da lariforma alle 14.36.00

  


SABATO 1 SETTEMBRE 2007

Io da parte mia ho cancellato i miei interventi perchè si continua ad andare da un estremo all'altro. Dio ha dato le direttive e noi veri cristiani li seguiremo, magari a volte con difficoltà, magari a volte chiedondoci il perchè, ma alla fine saremo smpre guidati dallo Spirito Santo e riusciremo in ogni nostra cosa. Qui vedo che il creatore di questo blog ha avuto una bella idea, ma la maggior parte si sono allontanati dal vero obbiettivo del blog, qui ognuno sta esprimendo la proprio opinione senza tener presente l'opinione di Dio, ciò che dio dice nella Sua parola, senza tener presente che siamo credenti e abbiamo accettato appieno la parola di Dio. Essere credenti non è come iscriversi al partito politico, dove ognuno dice la sua in base al leader di turno. Siamo figli dell'unico Dio  e come tali ubbidiamo e accettiamo la Sua volontà. Chi pensa che le cose che Dio dice sono sbagliate, esasperate, dure, antiche, oltrepassate, fuori moda, dittatoriali, contraddittorie, non è un servo di Dio e solo uno che vuole mettere la sua opinione oscurando la volontà del Padre. Io non mi riferisco a nessuno di voi faccio una discorso in generale, so che troverete un cavillo per attaccarmi ma non mi importa ma io non andrò mai contro ciò che Dio ha stabilito e lo ha fatto in modo chiarissimo affinchè tutti capissero. Pace.

Postato da flaut alle 16.15.00

  


DOMENICA 9 SETTEMBRE 2007

Ci potrebbe essere ancora dialogo? mi si sta dando addosso solo perchè esprimo opinioni opposte alle vostre? mi si accusa come se io fossi l'autore del blog o il moderatore del forum… non ultimo il peggiore dei sovvertitori,  il più grande dei falsi profeti... si lanciano accuse e ingiurie in modo gratuito... se l'amore di Dio che dite essere in voi produce questi frutti... allora preferisco non servire il vostro dio e nemmeno più sedermi sulla sedia di quelli che risultano essere non dissimili dagli schernitori... della parola e dei fratelli.... 


Senti bello, modera un pò i termini eh??che qui non ti abbiamo dato dell'eretico e nè tanto meno del falso profeta..non siamo stati così esagerati.

Solo che come scrive john gabriel un pò in alto si vedono chiaramente delle contraddizioni abbastanza evidenti e non ammettere il proprio errore sa  di orgoglio...


Se la confusione è così grande è perché la parola di Dio è oramai considerata a torto da più di uno… un libro, anche molto duro!!! Leggete quanto emerge da certi interventi, fatti da chi dice di avere la giusta opinione… è duro ciò che s’impone, ma lo spirito che agisce in coloro che amano Dio non convince di peccato? E se c’è convinzione, dov’è l’imposizione? L’amore di Dio, l’educazione di Dio è imposizione? Non è un bene per la nostra salvezza e quella altrui? Se Dio ci ha resi liberi, non per effetto della sua parola e della sua fedeltà che si dimostra di età in età? Dov’è la durezza del “libro”?

Beh resistere alle persecuzioni ti sembra facile? A me non mi pare.

Resistere alla carne e ai desideri d'essa ti sembra facile? Per me no, se per te lo è dimmi come fai...Se ti riferivi a me io non ho mai parlato d'imposizione e l'ho detto anche chiaro e tondo, ma forse hai le orecchie da mercante e non odi...o meglio non leggi. Tra l'altro qui nessuno mi sembra ke abbia detto di aver ragione, anke xchè se la volessimo starebbero a combattere...invece nessuno lo ha continuato a fare..


Postato da lariforma alle 10.45.00

  


DOMENICA 9 SETTEMBRE 2007

Dovete avere rispetto, ripeto RISPETTO.   Il libro che voi chiamate libro è la

BIBBIA,  LA PAROLA DI DIO, il fondamento del cristianesimo, la base di ogni credente, la risorsa inesauribile. Questo è un sito cristiano, dove si scambiano opinioni bibliche, dove i credenti si incontrano e civilmente ed educatamente parlano in base all'unico punto di riferimento che abbiamo LA BIBBIA.   Se alcuni di voi non credono alla santa Parola se dubitano di ciò che v'è scritto, se cercano di farne solo una filosofia di vita, la cosa migliore è che si tacciano o cambiano sito. Se hai dubbi o sei perplesso vai dal tuo pastore e chiedi spiegazioni, ma se si ha voglia solo di formare accuse contro la parola di Dio, di fare polemiche, di far dire ciò che a noi piace alla Bibbia allora perdonami ma devi nascere di nuovo.

Non sto emettendo sentenze contro nessuno, ma molti lupi si sono introdotti nel gregge ed è meglio che se ne vanno, perchè creano solo scompiglio, usando il mezzo che è il pc per provocare e dire cose contro ciò che i cristiani credono, usando anche belle parole.

Postato da flaut alle 16.57.00